Sono quattro, due uomini e due donne e difenderanno i colori azzurri ai prossimi Mondiali di nuoto di
Roma alla fine di questo mese. Roberta Panara, Cristina Maccagnola, Samuel Pizzetti e Alessandro Calvi (che a
causa di un affaticamento non ha potuto essere presente a Milano) sono nati e cresciuti come sportivi a
Milano, alla piscina Samuele di via Mecenate, l´impianto da poco affidato dal Comune alla Federazione italiana
nuoto.
Accompagnati dal Danilo Vucenovich, presidente del Comitato regionale della Fin hanno
incontrato l´assessore allo Sport e Tempo libero, Alan Rizzi, per l´in bocca al lupo prima dei campionati del
mondo. "Questi ragazzi sono l´esempio di come, con impegno e dedizione, si possa fare sport
raggiungendo altissimi livelli anche a Milano. A loro il più sincero in bocca al lupo per i Mondiali che
affronteranno a Roma", ha detto l´assessore allo Sport Alan Rizzi. "La piscina olimpionica Samuele,
dove si allenano tanti atleti come loro e dove tanti milanesi vanno a praticare il nuoto - ha aggiunto Rizzi -
sarà finalmente risistemata grazie all´impegno del Comune e della Federazione nuoto". Il progetto di
riqualificazione della piscina è stato proposto dalla Federazione che, dopo i 5 anni di contributi da parte del
Comune conta di gestire l´impianto in totale autonomia.
"L´obiettivo del nostro progetto - ha
spiegato Danilo Vucenovich - è di recuperare la funzionalità della piscina con interventi che ridurranno i
consumi energetici e quindi i costi di gestione. Vogliamo che la Samuele continui ad essere la fucina dei nostri
migliori atleti, come questi ragazzi che partiranno per i mondiali".
Il Comune contribuirà
interamente alla copertura dei costi di ristrutturazione, per 2,2 milioni di euro.
In base alla
convenzione firmata tra Comune e Federnuoto dello scorso maggio, con la quale cui si affida alla Federazione l
´uso temporaneo dell´impianto di via Mecenate (insieme alla piscina Lampugnano), saranno stanziati 200
mila euro, già a partire da quest´anno. Dal 2010 saranno erogati 500 mila euro ogni anno fino al
2013. Parte dello stanziamento sarà impiegato anche per i lavori di recupero della struttura di
Lampugnano.