Presidente Vucenovich, qual è il bilancio di un anno di attività del Comitato Lombardo?
Posso dire che abbiamo portato a termine tutte le attività e le iniziative che ci rendono il
secondo Comitato Regionale d’Italia. Ed è un punto d’orgoglio dire che le abbiamo portate a termine con il
consueto alto livello di qualità.
Passando ad un analisi più dettagliata, cosa si può dire
dei vari aspetti dell’attività del Comitato? Se vogliamo guardare ad uno ad uno tutti gli
“ingredienti” che vanno a comporre il “piatto finale”, cioè la stagione sportiva, io vorrei partire dal vero
punto dolente.
Si riferisce agli impianti?
Esatto. Purtroppo sono scarsi per numero e anche dove ci sono presentano uno standard
medio-basso, con
problemi evidenti di obsolescenza. Sul versante delle nuove strutture è a mio giudizio molto
preoccupante la stasi che si registra per le piscine comunali; è confortante invece vedere come nascano
impianti privati di alto livello. Rimane poi il problema dei costi…
Certamente. Gli impianti disponibili non sempre hanno costi accessibili e su questo occorrerà lavorare di
concerto con tutti gli altri attori.
E poi c’è la questione delle grandi
manifestazioni...
Io lo dico in modo molto netto: in queste condizioni è difficilissimo portare eventi di livello nazionale e
internazionale in Lombardia. Se si vogliono eventi di rilievo, che possano fungere da volano per tutta
l’attività, occorre mettere in campo una politica incisiva, con obiettivi chiari e
concreti.
Se gli impianti sono il punto dolente, invece il bilancio generale sulle attività
svolte è positivo…
L’attività è in espansione, pur tra mille difficoltà che, oltretutto, aumentano di giorno in giorno.
Posso dire con soddisfazione che, grazie all’impegno del Comitato e delle società, il trend è positivo sia per
quel che riguarda le affiliazioni sia per quel che riguarda i tesseramenti. Un incremento importante si è
registrato anche sul fronte della partecipazione a gare e campionati e questo conferma che il Comitato
Lombardo deve orientarsi verso una sempre più alta efficienza nell’erogazione dei servizi e verso una
politica impiantistica più incisiva.
Passando ai vari settori, che bilancio fa dell’attività
sportiva? Partiamo dal nuoto…
I risultati -gli ultimi quelli relativi alla Coppa Brema che vedrà ben 5 squadre di società lombarde nelle finali
nazionali maschili e femminili- confermano che dal punto di vista sportivo la Lombardia è la seconda
regione d’Italia. E questo è certamente un grande motivo di orgoglio. C’è poi da registrare l’esistenza e
la continua crescita di una fitta rete di sussidiarietà tra le società della regione; e da queste sinergie
possono venire solo risultati positivi.
Una piccola ombra è rappresentata dalla
“migrazione” di talenti verso altre regioni…
Questo è l’unico aspetto non positivo che si è registrato nel 2009. Io spero di veder cessare questa lenta,
ma continua, emorragia di talenti verso altre regioni. Per il 2010 sono ottimista, considerando soprattutto il
grande sforzo che stanno compiendo le società più grandi che stanno strutturandosi in modo da poter
trattenere i talenti.
Anche il Comitato Lombardo si sta muovendo in questo senso?
Certamente. Io stesso ho fatto parte della commissione mista Regione Lombardia-CONI per
l’assegnazione di borse di studio per meriti sportivi. Gli atleti lombardi hanno avuto ben otto borse di studio
e sono contento che la regione abbia recepito in pieno le nostre istanze.
Passiamo alla pallanuoto…
L’attività continua ad alto livello. Il 2009, nonostante le difficoltà contingenti che tutti conosciamo, ha fatto
registrare un incremento significativo sia sotto il profilo della quantità sia sotto quello della qualità.
Rimangono da analizzare il nuoto sincronizzato e i tuffi.
Dopo la storica medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali di Roma dalla lombarda Beatrice Adelizzi, è
importante è che l’intero movimento si sia confermato di alto livello, grazie anche al crescere delle giovani
leve. Una recentissima conferma di questa crescita è la convocazione di ben tre “syncronette” lombarde per
il collegiale juniores.
Per quel che riguarda i tuffi il grandissimo risultato di Elena Bertocchi, che si è laureata campionessa
europea giovanile, è stata una grandissima soddisfazione. Anche in questo settore il movimento è in netta
crescita e siamo fiduciosi che i risultati continueranno ad arrivare, facendo da volano per lo sviluppo di
questa disciplina.
Passando ad un altro settore di attività, come valuta la gestione
tecnico-sportiva delle manifestazioni? La vera importante novità è che il Comitato è ora in
possesso di un software originale di alto livello per la gestione dei risultati della gare. In realtà il software
era già stato realizzato ma alcuni ostacoli burocratici ci avevano finora impedito di utilizzarlo in modo
soddisfacente. Ora posso dire che tutti gli ostacoli, grazie anche alla grande collaborazione della Federazione
Cronometristi, sono stati superati e il sistema è pienamente operativo.
Lei ha citato il
cronometraggio, un servizio importante per le manifestazioni di nuoto…
Un servizio molto importante, direi… E a questo proposito voglio dire che il Comitato Lombardo assicura il
servizio ufficiale della FICR, un servizio che ha un costo anche importante, in un numero veramente
elevato di manifestazioni. E questo mentre molte altre regioni ricorrono al cronometraggio “in house”…
Un altro servizio fondamentale è quello svolto dagli ufficiali di gara…
Il GUG è un “ingrediente” fondamentale per tutta l’attività agonistica. Negli ultimi anni c’è stata un grande
incremento del reclutamento e di questo va dato merito ai dirigenti. Avere un numero adeguato di ufficiali
di gara significa anche poter ripartire meglio i carichi di lavoro, a tutto vantaggio del livello del
servizio.
Ci sono novità anche nel settore della comunicazione?
Innanzitutto c’è da registrare come la messa on-line dei risultati sul sito del Comitato avvenga in tempi
sempre brevissimi. Tempi che si accorceranno ancora grazie la nuovo software. Negli ultimi mesi
dell’anno abbiamo potenziato l’ufficio stampa e il sito internet (www.finlombardia.net) con il duplice
obiettivo di dare rilievo all’attività del Comitato e di svolgere una politica di comunicazione il più efficiente e
puntuale possibile. Per quest’ultimo obiettivo contiamo molto sulle società sugli addetti ai lavori per avere
sempre più materiale e informazioni.
Dal punto di vista finanziario, qual è la situazione
del Comitato Lombardo?
Il 2009 è stato davvero un “anno terribile” per la concomitanza della crisi economica e dell’esigenza di
reperire maggiori somme da investire. Il Comitato Lombardo, e in questo sono stato supportato da tutto il
Consiglio Direttivo, si è orientato ad azioni volte a ottimizzare gli investimenti, privilegiando lo sviluppo
futuro e -al tempo stesso- mantenendo gli alti standard di qualità raggiunti.
In questo momento quel che conta non sono le belle parole ma i fatti. Per usare una metafora calcistica,
l’importante e non prenderle! E e se poi arriva qualche goal tanto meglio…
Alcuni
importanti risultati sono stati raggiunti…
Grazia a questa politica dei fatti concreti siamo arrivati a chiudere, con soddisfazione reciproca, contenziosi
decennali con il Comune di Milano. Siamo poi riusciti a recuperare posizioni anche nei rapporti con altre
amministrazioni comunali lombarde, con le quali abbiamo ampliato e resi più proficui i canali di
comunicazione.
E per il 2010?
Sotto l’aspetto finanziario contiamo di chiudere il bilancio molto vicini al pareggio. Quella di chiudere in
parità è una richiesta precisa della FIN di Roma e il Comitato Lombardo si impegnerà per raggiungere
questo difficile traguardo.
Al di là degli aspetti economici quali sono i programmi del
Comitato Lombardo per l’anno appena incominciato?
Sicuramente vogliamo sviluppare ulteriormente i rapporti con le società in modo da aumentare la capacità
di ascolto in un anno che, necessariamente, ci porterà a compiere decisioni importanti. Proprio perché
queste decisioni sono cruciali io voglio che le società siano ascoltate in modo da poter fornire il loro
contributo.
Un anno pieno di sfide quello che si prospetta?
Il 2010 sarà certamente un anno impegnativo ma posso assicurare che sento un grande entusiasmo
intorno al movimento lombardo.
Da parte mia posso assicurare che il Comitato si sente partecipe a pieno titolo della politica e delle strategia
portate avanti dalla nostra Federazione. E siamo pronti a fare, con l’impegno di sempre, la nostra parte.